Descrizione
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Caratteristiche del puzzle
Il puzzle Delacroix La libertà che guida il popolo è un meraviglioso modo per scoprire le vicende di una delle opere più famose dell’arte romantica europea.
Infatti il puzzle da 1000 pezzi della marca D-Toys ritrae l’emblema della libertà e della repubblica. Questa esclusiva edizione dell’opera di Delacroix è stata stampata con colori molto vivi e brillanti e dettagli ben rifiniti. I tasselli sono a griglia standard e questo rende questo puzzle da 1000 pezzi una meravigliosa opera d’arte tutta da scoprire.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
Descrizione Opera
[/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner css=”.vc_custom_1617891839650{margin-top: 20px !important;margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column_text]La Libertà che guida il popolo è l’opera che Delacroix realizzò in quello stesso 1830, in soli tre mesi, ed espose al Salon nell’anno successivo, per ricordare ed esaltare la lotta per la libertà dei parigini.
Per il suo aspetto allegorico e il suo significato politico, l’opera è stata spesso scelta come simbolo della Repubblica francese o della democrazia[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/4″][vc_column_text]Nel 1829 il re di Francia Carlo X di Borbone (1824-1830) successore di Luigi XVIII insediò un governo guidato da Jules de Polignac, capo della Congregazione, una setta legata all’ambiente dei Gesuiti. Tale governo, dopo la vittoria delle opposizioni alle elezioni, sciolse il parlamento prima ancora che fosse convocato, sospese la libertà di stampa, modificò il sistema elettorale a proprio vantaggio e indisse nuove elezioni.
Dal 27 al 29 luglio 1830 nelle cosiddette Tre Gloriose Giornate il popolo di Parigi insorse contro queste disposizioni obbligando il re ad allontanare Polignac e a revocare le ordinanze emesse.
Delacroix la libertà che guida il popolo
La libertà che guida il popolo è un olio su tela realizzato da Eugène Delacroix nel 1830 , ispirato alla Tre Gloriosa Rivoluzione e presentato al pubblico al Salone di Parigi del 1831 cviene poi esposto al Musée du Luxembourg dal 1863 e trasferito al Louvre nel 1874.
La Libertà che guida il popolo è l’operache Delacroix realizzò in quello stesso 1830, in soli tre mesi, ed espose al Salon nell’anno successivo, per ricordare ed esaltare la lotta per la libertà dei parigini.
Sulle barricate una donna con il berretto frigio, la veste all’antica e a seno scoperto, la Libertà, stringendo nella destra il tricolore e impugnando con la sinistra un fucile, incita il popolo a seguirla, mentre un insorto, ai suoi piedi, la guarda, come si guarda alla sola capace di restituire la dignità a una Nazione.
Essa viene verso di noi seguita dalla gran massa degli insorti: è un modo per invitare chi guarda a partecipare. E come se noi stessi, parte del popolo in armi, in posizione avanzata, abbandonando per un attimo la nostra corsa, ci fossimo voltati indietro per guardare e riprendere vigore e
slancio spronati dalla consapevolezza di avere la Libertà come compagna e guida.
Molto probabile è che la fonte iconografica a cui Delacroix si rifece per la fanciulla a seno scoperto fosse la statua ellenistica della Venere di Milo, scoperta nel 1820 ed esposta al Louvre nel 1821.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”9062″ img_size=”full” alignment=”center” css=”.vc_custom_1617892379668{margin-bottom: 30px !important;}”][vc_single_image image=”9063″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][vc_column width=”1/4″][vc_single_image image=”9066″ img_size=”full” alignment=”center”][vc_single_image image=”9065″ img_size=”full” alignment=”center” css=”.vc_custom_1617893276992{margin-top: 70px !important;}”][vc_single_image image=”9064″ img_size=”full” alignment=”center” css=”.vc_custom_1617893269929{margin-top: 70px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column css=”.vc_custom_1617893473810{margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column_text]
Ideale femminile eroico : la libertà
La Libertà, con la testa di profilo, il naso dritto, le labbra rosse, il braccio destro alzato, il busto piegato in avanti, è la naturale evoluzione di un ideale femminile eroico e allegorico raffigurato solo pochi anni prima nella figura patetica della Grecia sulle rovine di Missolungi un dipinto eseguito per onorare i martiri della guerra d’indipendenza greca.
C’e da sottolineare, in ogni caso, che il personaggio principale del racconto pittorico di Delacroix costituisce il primo tentativo di proporre un nudo femminile in un’opera avente a oggetto un episodio di storia contemporanea. Fino a ora, infatti, i nudi venivano accettati dal pubblico e dalla critica solo perché filtrati attraverso rappresentazioni mitologiche o della storia antica e già nel 1794, ad esempio, Antoine-Jean Gros (1771-1835) aveva dato le fattezze di una fanciulla con un seno scoperto, abbigliata però alla maniera greca, alla personificazione della Repubblica.
La materia, però, era troppo delicata e Delacroix superò il problema, che sarebbe stato affrontato, con tutte le conseguenze che comportava, da Manet nel 1863 con La colazione sull’erba, un’opera che dette scandalo attribuendo alla fanciulla la funzione allegorica della Libertà.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”2/3″][vc_single_image image=”9067″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]I colori scuri sono resi più vivaci da quelli brillanti della bandiera della Francia repubblicana, colori che si ripetono, e certo non a caso, anche negli abiti della figura ai piedi della Libertà.
Il fumo degli incendi e degli spari e la polvere sollevata dagli insorti lasciano immaginare l’esistenza di un qualcosa anche li dove è impedito di
vedere. Le torri gemelle della Cattedrale di Notre-Dame, sulla destra, stanno a suggerire la collocazione geografica dell’avvenimento.
Zattera della Medusa di Géricault
I riferimenti formali alla Zattera della Medusa di Géricault, di un decennio prima, sono innegabili, specie nella composizione piramidale, nella disposizione dei due uomini in primo piano riversi, fino al particolare realistico e, allo stesso tempo, macabro del calzino sfilato del popolano caduto di sinistra. Alla perfezione anatomica che conferisce importanza a ciascuno dei personaggi sulla zattera, però, si è sostituita la massa indistinta del popolo, senza connotazioni fisionomiche particolari. Ciascuno poteva, in tal modo, rivedersi o immaginarsi fra la gente
che aveva combattuto per il bene del proprio Paese.
Delacroix ha unito il messaggio che le varie classi sociali e persone di tutte le età nella lotta comune: ci sono il popolano , il militare ,
il monello e il borghese (l’uomo con il cilindro, forse autoritratto dell’artista).[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]









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