Descrizione
Caratteristiche del puzzle
Il puzzle Matisse Madras rouge è uno splendido modo per scoprire le meraviglie dell’arte espressionista dei “fauves”.
Infatti grazie a questo meraviglioso puzzle d’arte da 500 pezzi della marca Grafika puoi riscoprire tutta la forza del colore tipica del fauvismo. Le linee sono decise, i colori brillanti e il soggetto è intrigante, coinvolgente ed esteticamente molto accattivante.
Questo puzzle è adatto sia per i costruttori di puzzle più esperti ma anche per i principianti grazie alle sua bidimensionalità e alle zone di colore ben identificabili che ne facilitano la costruzione.
Il Puzzle Matisse Madras rouge
Il puzzle “Matisse madras rouge” da 500 pezzi della marca francese Grafika è un ricercato esempio di puzzle d’arte moderna.
Il soggetto è molto raro e particolare e riporta una delle opere più belle e particolari del movimento del fauvismo.
Le linee del puzzle sono decise, i colori brillanti e i dettagli accurati e ricercati. I tasselli del puzzle sono robusti e l’incastro è di ottima qualità.
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Numero pezzi 500 |
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Marca Grafika |
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Dimensioni puzzle (cm) 48 x 34 |
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Dimensioni scatola (cm) 31 x 18 x 5 |
Descrizione dell’opera d’arte
“Le Madras rouge” è un dipinto realizzato da Henri Matisse nel 1907, in uno dei periodi più intensi della sua evoluzione artistica. L’opera raffigura Amélie Matisse, moglie dell’artista, con un turbante rosso acceso (madras) avvolto attorno alla testa, seduta in una posa pensierosa. La composizione colpisce per l’uso audace del colore, la semplificazione delle forme e l’equilibrio tra figura e sfondo.
Il madras è un tessuto tradizionale dai colori vivaci, originario dell’India, ma ampiamente utilizzato nelle colonie francesi e nelle Antille. Matisse lo impiega qui non solo come accessorio decorativo, ma come elemento centrale della scena, esaltando il contrasto tra la stoffa brillante e il volto sereno della modella.
Questa tela fa parte della collezione della Barnes Foundation a Filadelfia, uno dei principali musei d’arte moderna al mondo. È considerata un esempio emblematico del Fauvismo, movimento di cui Matisse fu uno dei principali promotori: linee essenziali, colori forti e accostamenti inediti che mirano a trasmettere emozione più che realismo.

I ritratti di Matisse
Un capitolo a parte merita tutta la produzione di ritratti del maestro francese.
La Donna col cappello di Matisse fu esposta, assieme ad altre nove opere dell’artista, al Salon d’Automne del 1905.
L’insieme dei colori, appena giustificati dalla forma a cui danno vita, parve a un critico che visitò l’esposizione «una pentola di colori rovesciata in faccia al pubblico».
La donna, di tre quarti, volge lo sguardo verso l’osservatore mostrandosi nel suo ricercato e sovrabbondante abbigliamento borghese dominato da un fastoso e monumentale cappello.
La violenza delle tinte è il modo impiegato dall’artista per affermare se stesso e la propria personalità.
I colori sono usati sia puri sia in unione con altri. In particolare i gialli vengono accostati al violetto, il rosso al verde, il blu all’arancio, in un rinforzarsi vicendevole dei complementari. Inolte gli stessi colori primari sono disposti affiancati.
Gli spazi sulla tela
Contrariamente a Van Gogh e a Gauguin, per i quali gli stessi colori a cui facevano ricorso costituivano un’esaltazione di quelli comunque presenti nel soggetto rappresentato, Matisse non cerca la somiglianza cromatica oggettiva.
Tuttavia ogni tinta ha una precisa funzione nel modellare le masse e nel creare ombre. Quelle del viso, ad esempio, sono verdi, mentre quelle del collo sono arancio.
Il colore è distribuito con veemenza sulla tela e con un’immediatezza tale da non coprirla totalmente. Infatti ampi spazi non dipinti del supporto affiorano qua e là, diventando essi stessi elementi della composizione.
La semplificazione di Matisse
Con il tempo la ricerca di Matisse si indirizza verso l’ulteriore semplificazione delle forme, l’essenzialità cromatica, l’uso di tinte contrastanti e di linee ritmiche, ornamentali.
Il disegno per Matisse non è un esercizio di particolare abilità, un mezzo per esprimere sentimenti intimi e descrivere stati d’animo. Le opere del maestro francese sono i mezzi semplificati per dare maggiore semplicità, maggiore spontaneità all’espressione che deve arrivare senza pesantezza allo spirito dello spettatore.
Alla fine la pittura stessa diviene per Matisse una sorta di disegno altamente espressivo, colorato per larghe e spesso squillanti campiture. È il caso della Signora in blu.













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