Descrizione
Caratteristiche del puzzle
L’opera Torre di Babele Bruegel il Vecchio puzzle è uno dei dipinti più famosi del grande maestro dell’arte fiamminga. Infatti attraverso questo magnifico puzzle di arte rinascimentale fiamminga portai scoprire pezzo per pezzo una delle più affascinanti opere dell’arte.
Puzzle Torre di Babele Bruegel il Vecchio è un olio dell’artista fiammingo rinasciemntale Pieter Bruegel il Vecchio, dipinto e firmato nel 1563. Attualmente è conservato ed esposto al Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Puzzle Torre di Babele BruegelVersione Puzzle Classico 1000 pezzi
L’opera Torre di Babele Bruegel Puzzle di Pieter Brueghel il Vecchio è uno dei più grandi esempi di arte rinascimentale Fiamminga
Il puzzle Brueghel in questione è uno dei soggetti più noti della storia dell’arte perché nel suo soggetto rende la relazione tra pittura e religione.
Per questo il puzzle Torre di Babele Bruegel il Vecchio è adatto sia per i costruttori di puzzle più appassionati che per i principianti. Infatti il disegno ben definito e le scene di gioco ti permettono di realizzare questo puzzle in completa serenità e condividere questo momento con le persone che ami divertendoti.
Il puzzle è classificato come Museum Quality.
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Numero pezzi 1000 |
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Marca EuroGraphics |
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Dimensioni puzzle (cm) 48 x 68 |
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Dimensioni scatola (cm) 35 x 25 x 6 |

Scatola ben rifinita
Splendida idea regalo
Opera d’arte religiosa
Arte Moderna
1000 pezzi
Griglia standard
Puzzle Torre di Babele Bruegel Versione Puzzle Classico 2000 pezzi
Scopri il puzzle Torre di Babele Bruegel il Vecchio nella speciale versione da 2000 pezzi della marca di alta qualità Roovi, uno dei più grandi dipinti del grande maestro dell’arte rinascimentale fiamminga.
Componendo questo magnifico puzzle di arte rinascimentale potrai scoprire pezzo dopo pezzo una delle più affascinanti opere d’arte Fiamminghe del sedicesimo secolo.
Grazie a questo bellissimo puzzle d’arte da 2000 pezzi potrai scoprire la bellezza dei dipinti olandesi nel 1560.
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Numero pezzi 2000 |
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Marca Roovi |
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Dimensioni puzzle (cm) 96 x 60 |
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Dimensioni scatola (cm) 38,5 x 27 |

Scatola elegante
Splendida idea regalo
Opera d’arte religiosa
Arte Moderna
2000 pezzi
Griglia standard
Descrizione dell’opera d’arte
La Torre di Babele è un soggetto amato e dipinto 3 volte dal pittore Fiammingo Pieter Bruegel il Vecchio. La prima, una miniatura dipinta su avorio, fu realizzata mentre Bruegel era a Roma e ora è andata perduta. Invece i due dipinti superstiti, spesso contraddistinti dal prefisso “grande” e “piccolo”, si trovano nel Kunsthistorisches Museum di Vienna e al Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam.
Entrambi sono dipinti ad olio su pannelli di legno. Il dipinto di Rotterdam è circa la metà delle dimensioni di quello di Vienna. In termini generali hanno esattamente la stessa composizione, ma a livello di dettaglio il dipinto è completamente diverso. Infatti sia l’architettura della torre che il cielo che il paesaggio sono differenti nei due dipinti. La versione viennese ha un gruppo in primo piano, con la figura principale presumibilmente Nimrod, che si credeva avesse ordinato la costruzione della torre.
A Vienna la torre sorge ai margini di una grande città, ma la torre di Rotterdam è in aperta campagna. I dipinti raffigurano la costruzione della Torre di Babele, che, secondo il Libro della Genesi nella Bibbia, fu costruita da un’umanità unificata e monolingue come segno del loro successo e per evitare che si disperdessero
Allora dissero: Venite, costruiamoci una città e una torre con la sua cima nei cieli, e facciamo un nome per noi stessi, altrimenti saremo dispersi su tutta la faccia della terra (Genesi 11: 4)


Le due versioni della Torre di Babele Bruegel
La Torre di Babele è uno dei dipinti più famosi di Pieter Bruegel il Vecchio. Tuttavia, il motivo a volte ha creato una certa confusione, perché ci sono due versioni. Tuttavia ci sono una serie di importanti differenze tra queste due composizioni.
Torre di Babele – Vienna
Questa è la versione più grande, più celebre e più dettagliata. Bruegel raffigura una gigantesca torre a spirale che richiama chiaramente l’architettura del Colosseo romano, un riferimento simbolico al potere imperiale e alla sua caduta. La costruzione appare monumentale, ma già instabile, con impalcature, operai e dettagli architettonici minuziosi che suggeriscono un’impresa grandiosa e destinata al fallimento.
In primo piano, il re Nimrod osserva i lavori con un gesto autoritario, ma l’intera scena è attraversata da un senso di follia costruttiva, una corsa contro la logica, tipica del pensiero umanistico di Bruegel.
La tavolozza è ricca di toni terrosi e grigi, e la luce drammatica sottolinea la fragilità dell’opera umana dinanzi all’ordine divino.
Torre di Babele – Rotterdam
Questa versione è più piccola e considerata più tarda o addirittura realizzata in bottega con minore coinvolgimento diretto di Bruegel. La composizione è simile, ma meno dettagliata. La torre è più squadrata, meno complessa dal punto di vista architettonico, e lo sfondo appare meno animato.
Il significato simbolico resta presente, ma con minor forza narrativa. La luce è più diffusa, e l’attenzione sembra concentrarsi sulla forma geometrica e la massa della costruzione, più che sulla rappresentazione dell’attività umana e della frenesia edilizia.

La Torre di Babele Bruegel
Imponente e inquietante, La Torre di Babele di Pieter Bruegel il Vecchio, realizzata nel 1563 e conservata al Kunsthistorisches Museum di Vienna, è la più celebre raffigurazione di un soggetto biblico che attraversa arte, mito e critica sociale.
Bruegel raffigura il momento in cui l’umanità, unita da un’unica lingua, tenta di costruire una torre che tocchi il cielo. Il re Nimrod, visibile in basso a sinistra con il suo seguito regale, osserva l’avanzamento dei lavori con fare autoritario. Sebbene Nimrod non compaia direttamente nel testo biblico, fu identificato come costruttore della torre da Flavio Giuseppe, storico ebreo del I secolo che combinò fonti diverse per creare una narrazione poi accolta nella cultura medievale.
Nel Medioevo, le raffigurazioni della Torre si ispiravano spesso a costruzioni locali. Bruegel invece, come molti artisti del XVI secolo, guarda all’antica ziggurat mesopotamica, che però era rettangolare. La sua torre è circolare e a spirale, chiaramente ispirata al Colosseo romano, simbolo dell’arroganza imperiale. Tuttavia, l’impianto architettonico fonde elementi classici e romanici, creando un edificio immaginario ma straordinariamente credibile.
Il senso della scala è accentuato dalla città portuale in miniatura posta accanto alla base della torre: una cittadina fiamminga con strade, navi, magazzini e gru, tutti dipinti con meticolosa precisione. Bruegel dimostra qui uno spirito enciclopedico, rappresentando in dettaglio le tecnologie costruttive dell’epoca: impalcature in legno, gru a carrucola, trasporto via fiume dei materiali, abitazioni permanenti degli operai incastonate nella struttura stessa.
Ancorata su un pendio roccioso, la torre dà l’impressione di stabilità, ma basta uno sguardo per cogliere il paradosso: sprofonda otticamente nel terreno sul lato sinistro, un’illusione voluta da Bruegel per amplificare il senso di monumentalità e allo stesso tempo suggerire l’instabilità intrinseca dell’opera umana.
Non è solo architettura impossibile, ma allegoria dell’ambizione cieca, della hybris collettiva e dell’inevitabile disgregazione. Come recita il libro della Genesi (11:9):
“il Signore ha confuso il linguaggio di tutta la terra”













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