Descrizione
Un bambino racconta in prima persona l’amore e l’ammirazione per il suo papà, un coraggioso pirata che è sempre lontano in mare ma che quando rientra gli racconta di mille avventure con i suoi fidati compagni di ciurma. Fino a quando un incidente porta a galla la verità: il papà è un operaio che lavora nelle miniere di carbone in Belgio. Il bambino si sente ferito, depredato del suo eroe paterno, ingannato. Ma scoprirà che la verità può avere facce diverse e la speranza può essere una bandiera nera che sventola alta su un cancello.
Un albo dalle immagini raffinate, con impaginazione di stile cinematografico e testo diretto come una freccia.
Bella anche la scelta grafica, che dona un perenne movimento in sincrono con i numerosi tagli dei disegni, che a volte sembrano strisce fumettistiche, altre volte fotografie o tagli di pellicola.
È una lettura che coinvolge molto emotivamente e che ti porta per mano alla scoperta di una pagina della storia italiana che sembra lontana (gli uomini che lasciano il nostro paese per trovare lavoro in miniere e fabbriche estere) ma si rispecchia perfettamente nella situazione odierna di tanti migranti in cerca di un posto in cui poter mantenere una famiglia lasciata lontana.
Edizione Orecchio Acerbo, 2013








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