Descrizione
Caratteristiche del puzzle
Il Puzzle la Creazione di Adamo è uno degli affreschi più famosi e conosciuti della storia dell’arte. Infatti è probabilmente l’opera più nota della Cappella Sistina realizzata pittore rinascimentale Michelangelo Buonarroti.
Attraverso i puzzle di arte rinascimentale potrai aprire un nuovo sguardo su un modo fantastico per scoprire il Rinascimento pezzo per pezzo.
Infatti grazie a questo bellissimo puzzle d’arte da 1000 pezzi della marca Trefl puoi entrare nel magnifico monde dell’arte italiana del rinascimento e scoprire le magnifiche tele di Michelangelo.
Per questo abbiamo scelto la Creazione d’Adamo un affresco databile al 1511 e posto nella volta della meravigliosa Cappella Sistina.
Puzzle la Creazione di Adamo nel dettaglio
Il puzzle la Creazione di Adamo è uno degli affreschi più iconici della storia dell’arte. Infatti attraverso i puzzle di arte rinascimentale potrai aprire un nuovo sguardo su un modo fantastico per scoprire il Rinascimento pezzo per pezzo.
Grazie a questo bellissimo puzzle d’arte da 1000 pezzi della marca Akena puoi entrare nel magnifico monde dell’arte italiana del rinascimento e scoprire le magnifiche tele di Michelangelo.
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Numero pezzi 1000 |
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Marca AkenA |
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Dimensioni puzzle (cm) 68,5 x 48,5 |
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Dimensioni scatola (cm) 42 x 14 x 5 |

Scatola verticale
Splendida idea regalo
Opera d’arte famosa
Rinascimento
1000 pezzi
Griglia artigianale
Descrizione dell’opera d’arte
Mentre Michelangelo si stava impegnando anima e corpo nel progetto della Tomba di Giulio II, nel 1506 il papa cambiò idea e decise di commissionare all’artista la decorazione della volta della Cappella Sistina interrompendo così l’esecuzione del sepolcro e causando le ire dell’artista, che preferiva l’impresa scultorea all’esecuzione di affreschi, di cui non era per nulla pratico non avendone mai realizzati prima.
Infatti la Cappella Sistina fu il primo affresco realizzato da Michelangelo Buonarroti.
Gli Affreschi della Cappella Sistina
Le pareti della Cappella erano state affrescate sotto Sisto IV, tra il 1481 e il 1483, con Storie dell’Antico e del Nuovo Testamento a opera di un importante gruppo di pittori toscani come Botticelli, Perugino e Ghirlandaio.
La volta, affrescata nello stesso periodo con un semplice cielo stellato, rifletteva un gusto ancora medievale; il pontefice propose a Michelangelo di ridipingerla
seguendo un programma iconografico basato sulle Storie della Genesi, il primo libro della Bibbia che narra le origini dell’universo e dell’umanità prima dell’avvento del cristianesimo.
L’impresa che doveva affrontare Michelangelo era difficilissima, quasi sovrumana, visto l’enorme spazio da dipingere, oltre 500 m² e la conformazione ad arco ribassato della volta, che alterava la visione degli affreschi osservati da terra.
La Cappella Sistina di Michelangelo Buonarroti
L’artista toscano risolse brillantemente ogni problema tecnico ed esecutivo. Dipinse tutto praticamente da solo e quasi a mano libera, passando interminabili sedute sdraiato sui ponteggi con la testa all’insù, che gli procurarono danni alla vista e dolori muscolari, come egli stesso racconta in alcune lettere.
Nella raffigurazione dei personaggi l’artista tenne conto del punto di vista dello spettatore venti metri più in basso: osservate da vicino, infatti, le figure risultano deformate a causa della curvatura del soffitto, ma da lontano appaiono ben proporzionate e la visione risulta ottimale.
Michelangelo raggiunse ben presto una sicurezza esecutiva eccezionale, impensabile per un artista che non aveva mai lavorato ad affresco prima. Il risultato è grandioso e spettacolare, con oltre trecento personaggi giganteschi
inseriti entro un poderoso e illusionistico inquadramento di finte architetture.
Trent’anni dopo lo stesso Michelangelo dipingerà sulla parete di fondo il Giudizio universale, concludendo in tal modo la più spettacolare, commovente e coinvolgente rappresentazione mai realizzata della vicenda dell’uomo dalla sua creazione alla fine del mondo.
Tutte le figure sono rappresentate in scorci illusionistici e in pose complesse, spesso caratterizzate da posizioni “di contrappunto”; i corpi, grazie all’intenso chiaroscuro, appaiono fortemente tridimensionali, vere e proprie sculture dipinte, e sprigionano grande energia. Tuttavia, tra le varie parti della decorazione vi sono evidenti evoluzioni stilistiche, corrispondenti alle varie fasi del lavoro, durato con interruzioni circa quattro anni.
La Creazione di Adamo
La Creazione di Adamo è posta quasi al centro della volta, è la scena più celebre del ciclo ed è certamente una delle invenzioni più straordinarie della pittura di tutti i tempi.
Dio Padre è raffigurato come un vecchio dalla fluente barba bianca, vestito di una tunica rosa, che scende potente dal cielo su un manto violaceo gonfiato dal vento, sorretto da numerosi angeli.
Egli tende il braccio destro per dare la vita al primo uomo. Le mani si allungano l’una verso l’altra, si sfiorano ma non si toccano, a evocare l’anelito costante dell’anima all’unione con Dio, non realizzabile nella vita terrena.
Il giovane Adamo, nudo e dal corpo atletico, colto nella posizione di una statua classica, sembra lentamente risvegliarsi da un sonno profondo e distendersi a sua volta per ricevere il flusso vitale.
Le due braccia, volutamente isolate sul cielo latteo, costituiscono il fulcro
di tutta la scena. Un’idea ancora una volta nuovissima, nata da una creatività inarrivabile capace di scardinare la tradizione delle Sacre scritture (che raccontano invece come Dio soffiasse sulla sagoma in argilla del primo uomo) e di realizzare una scena di disarmante potenza nella sua semplicità, portatrice di un messaggio universale che esprime la vicinanza di Dio all’uomo e la nostra aspirazione al bene e alla salvezza.
Nella Creazione di Adamo, capostipite di un’umanità nata dall’argilla, ritorna anche il tema, caro a Michelangelo, dell’anima che anela a sciogliersi dai vincoli terreni; lo stesso tema è evocato anche nelle figure degli Ignudi, interpretabili, secondo la filosofia neoplatonica, come spiriti colti nell’atto di liberarsi dal peso della carne.















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